A scuola da Jonathan e Drew

Jonhatan e Drew Scott

Non c’è niente di più sbagliato del partecipare ad una gara, ad un concorso, di inviare un curriculum quando si parte scoraggiati. Quel “ma sì, proviamo” di chi spera di ottenere risultati incrociando le dita e affidandosi alla legge dei grandi numeri (se ci provo sempre magari prima o poi ce la faccio) non ha mai funzionato.

Ho ricevuto ed analizzato diversi curricula e gli eterni disoccupati si riconoscono subito. Sono quelli che hanno mandato lo stesso CV all’azienda di informatica ma anche al ristorante, quelli che “vorrei maggiori informazioni” perché non hanno né voglia né tempo per informarsi, quelli che hanno proprio il coraggio di scriverlo “non credo di essere adatto ma io ci provo”. Beh, se non altro quest’ultimo ha letto il messaggio!

O qualcosa si fa bene, si curano i dettagli, si cerca di essere perfetti in ogni aspetto oppure ci sarà sempre qualcun altro in grado di superarci.

Anche per la vendita di una casa vale la stessa cosa. Entro certi limiti, il budget non è determinante se si può avere ciò che si desidera. Il problema, in certi casi, è nei dettagli ovvero quella sottile differenza (ma mica tanto) tra un “tetto sotto il quale dormire”  e un “sogno che si realizza”.

Ecco il vero limite di chi non riesce a vendere. E’ la classica persona che al mercato sceglie la frutta migliore, prenota l’albergo con le foto più belle ma poi è pigro per pensare che ciò vale anche per la sua azienda.

Per questo ho titolato questo post citando Jonathan e Drew. Per chi non li conoscesse, sono i gemelli protagonisti della serie Buying and Selling in onda su Sky e su Cielo. Nella serie, i due gemelli si occupano di cercare un’acquirente per una casa che, prima di essere messa sul mercato, viene ristrutturata per renderla più appetibile.

Il messaggio è abbastanza chiaro: più una casa si presenta bene più è probabile venderla.

Ok, non possiamo costringere il proprietario a ristrutturare una casa ma il messaggio resta comunque chiaro. Una ricostruzione 3D di un immobile costa a partire da €. 1.000 e permette di trasformare una catapecchia in un progetto da sogno.

Si potrebbe convincere un negozio di arredamento ad arredare la casa, magari acquistano casa e arredamento.

Tutto molto difficile e costoso? Vogliamo parlare delle foto mosse fatte con il cellulare? Farle bene è gratis!

Dovendo scegliere tra le prime 5 case che soddisfano i requisiti essenziali (località, prezzo, vani…), secondo te, cosa spingerà il potenziale acquirente a contattare un’agenzia anziché un’altra?

I dettagli. Il sito, le foto, la descrizione, la famosa “prima impressione” che ti permette di passare in testa alla coda.

Chiudo questo post citando Albert Einstein:

Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.”

“L’ inconveniente delle  persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.

Basta un po’ più di impegno e di determinazione. Tutto qui.

In un vecchio post parlo di un’opportunità poco sfruttata dalle agenzie immobiliari.

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